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Talete di Mileto (vissuto tra il VII e il VI secolo a.C.) è considerato il primo filosofo della tradizione occidentale e il fondatore della Scuola Ionica. Prima di lui, le spiegazioni sull’origine dell’universo ed i fenomeni naturali erano affidate al mito e all’intervento divino; con Talete nasce il logos, ossia il tentativo di spiegare la realtà attraverso la ragione, l’osservazione e l’argomentazione logica.

  • L’Arche (L’Acqua): La sua intuizione più celebre è che il principio primo di tutte le cose (archè) sia l’acqua. Osservando la natura, Talete notò che la vita ha bisogno dell’umidità per nascere e nutrirsi (i semi, il nutrimento, il calore stesso derivano dall’umido). L’acqua non è intesa solo come elemento fisico, ma come sostanza viva e in continuo movimento da cui tutto si genera e a cui tutto ritorna.
  • Ilozoismo e Panteismo: Talete sosteneva che la materia fosse dotata di una propria forza vitale (ilozoismo). Celebre è la sua affermazione “tutto è pieno di dei”, con cui intendeva che la natura intera è pervasa da un principio animatore intrinseco, non da divinità antropomorfe esterne.
  • Geometria e Astronomia: Oltre alla filosofia, fu un grande matematico e astronomo. Gli si attribuisce il celebre Teorema di Talete sui triangoli e l’impresa di aver calcolato l’altezza delle piramidi d’Egitto misurando la loro ombra nell’ora del giorno in cui l’ombra di un uomo equivale alla sua altezza. La tradizione narra anche che previde con precisione un’eclissi solare (probabilmente quella del 585 a.C.).
  • L’Aneddoto del Pozzo e le Olive: Platone racconta con ironia che Talete, guardando le stelle, cadde in un pozzo, simboleggiando il filosofo astratto dal mondo. Aristotele, invece, riporta che Talete, prevedendo un ricco raccolto di olive grazie alle sue conoscenze astronomiche, affittò tutti i frantoi di Mileto a poco prezzo, arricchendosi per dimostrare che i filosofi possono essere ricchi, ma scelgono di dedicarsi alla conoscenza.